LA FESTA PATRONALE  

 

IL 25 marzo FESTA DELL'ANNUNCIAZIONE, gli abitanti di Fiumelatte attendono l'arrivo del fiume. Le sere precedenti la festa della Madonna, che pure è la festa della frazione, c'è lungo la stradina che attraversa il borgo un via vai di gente che, senza darlo a vedere, e con malcelata indifferenza va' sino al ponticello che attraversa il fiume per accertarsi della presenza di un rivolo d'acqua, o fino alla Samaritana, una fontana che con lo sgorgare della sua acqua preannuncia che il torrente tornerà a scendere tra breve, con la solita bianca irruenza. Questo per poter dire "el fiùm l'è ruàa". I quagitt, (cosi' sono chiamati quelli di Fiumelatte) anche se sembrano non dare importanza all'avvenimento, in reltà sono orgogliosi di avere di nuovo il fiume, il fiume delle due Madonne. 

 

 

Nel 2001 nessuno ha potuto annunciare l'arrivo del fiume perchè, cosa insolita, non ha mai cessato di scendere per per tutto l'inverno. Nessuno ricorda un fatto del genere.Anche i vecchi del paese, che sono quelli più legati alle tradizioni, sono stupiti da questo fatto.

 

Ma il fiume, anche quest'anno c'è, la festa si farà, e come vuole la tradizione, oltre ad onorare la S.Vergine, si mangeranno i gustosi "turtej de la Madona". Pochi, ormai, sanno come preparare questi deliziosi dolci. Per chi volesse cimentarsi mettiamo a disposizione "la ricetta della nonna Teresa" che è ancora in uso dopo più di cent'anni.

Occorrono:

7 uova

  3 etti di farina bianca

  1/2 litro di latte

  2 cucchiai di zucchero

un pizzico di sale  

Lavorare i tuorli con lo zucchero, a parte montare gli albumi a neve ferma. Unire il tutto, aggiungere la farina e un pizzico di sale. Continuare a mescolare per almeno 15 minuti fino ad ottenere il fiocco, quindi aggiungere il latte. Ungere di burro una teglia, versarvi il composto e farlo rapprendere in forno per circa un quarto d' ora evitando che si formi la "crosta". Far raffreddare la torta e  tagliarla a dadi. Mettere i pezzi in una pentola con olio a temperatura ambiente, tenere il fuoco basso per permettere ai tortelli di gonfiarsi e dorarsi. Gustarli spolverati di zucchero  a velo.

Una raccomandazione, non immergere i quadratini di pasta in olio bollente, lasciarlo sempre intiepidire; è consigliabile perciò l'uso di due padelle.  

Il materiale fotografico è stato fornito, per gentil concessione, da C. Benallio

I testi  e la ricetta da A. Denti