FIUMELATTE

e la sua storia

Nell'anno 1801 cominciò a funzionare a Fiumelatte una soffieria di vetro, nel 1808 la fabbrica occupava 36 operai, tutti stranieri per mancanza di maestranze locali.La filanda TAF

Le famiglie di questi operai si stabilirono in paese, provenienti dall' Alsazia e dalla Germania, vi rimasero e le troviamo nei cognomi di Tilgher, Derflingher, Gresly; Schneider, Heffler, Stengher, Brunner, Lainingher.

Questi operai erano obbligati ad un lavoro molto gravoso, soprattutto a causa del fuoco ardentissimo della fornace, tanto che il parroco di Varenna, don Giuseppe Curioni, dovette intercedere nel 1820 presso l'arcivescovo per dispensarli dal mangia di magro al venerdi.

Dai primi anni del ' 900 fino all'anno 1946 la filanda di Fiumelatte poi TAF (Torcitura Anonima Fiumelatte) lavorò la seta naturale poi inserì la lavorazione della seta artificiale a partire dall'anno 1947.Lavorazioni al telaio Sotto la conduzione Bosone Romeo e poi Bosone Vittorio la filanda ebbe momenti di grande prosperità, alternati ad altri  faticosi. Poi venne trasferita a Fano sempre sotto il Gruppo Bosone.

Oltre ai nostri concittadini, a Fiumelatte vennero  anche cremonesi, mantovane ed altre donne padane che avevano i dormitori negli stanzoni (i camerott) dell'ultimo piano. La filanda di Fiumelatte lavorava duramente undici mesi all'anno. Per un mese era chiusa in occasione della raccolta dei bozzoli che avveniva sia in paesi del lago e della brianza sia anche molto più distante, grossi quantitativi ad esempio provenivano da Fano. 

 

Il materiale storico è stato estratto, per gentil concessione, dal libro 

"Varenna che sfugge" Associazione L.Scanagatta - Varenna - 

e dal libro "VARENNA E MONTE DI VARENNA" di Vittorio Adami

Esterno Osteria il  Cristiano

Fiumelatte nei libri