LE LEGGENDE DEL FIUMELATTE

 

I Tre frati    

Un giorno — dice la prima leggenda — giunsero a Fiumelatte, mentre il torrente era asciutto, muniti di compassi, incartamenti e strumenti vari, tre frati che — decisi a chiarire la origine del fiume — si portarono alla grotta della sorgente e, nonostante gli scongiuri degli abitanti, vi entrarono con tutta sicurezza scomparendo nell' oscurità. Tutti gli astanti fremettero al rischio corso dai monaci. Che avrebbero potuto fare, si dicevano l’un l’altro quei tre fraticelli, umili servi di Dio, contro i satanassi, i demoni e le streghe che certamente li attendevano al varco negli antri del fiume? In tutti si radicò la certezza che non li avrebbero più visti ritornare vivi. Infatti cosi fu. Dopo tre giorni di angoscia, mentre le campane di Varenna innalzavano a Dio l' inno gioioso del mezzogiorno, il fiume, improvvisamente arrivato poco prima, restituì —fra l’ orrore di chi ancora attendeva- i  corpi esamini dei tre animosi.