LE LEGGENDE DEL FIUMELATTE


...-e cos'ha questo fiume da paragonarlo al latte?-chiese l'altro.

-Ha che ha le acque bianchicce, e perciò gli hanno derivato il nome del latte; e mirabile particolarità si è quella che con subito e grande impeto d'acque esso sgorghi nel marzo; indi a poco a poco venga mancando coll'avvicinarsi dell'inverno, e nel dicembre interamente scomparisca e interamente si asciughi. Nella stagione dell'estate, se inusitata arsura offende la terra, scema l'onda del fiumicello e talvolta inaridisce anche affatto; poi, all'entrar dell'autunno, torna a correr fuori superba. E quando avviene che da oscuro e tempestoso nembo trabocchi una ruina di pioggia, colorate in rosso sen veggono scaturire le acque. Egli è nel mese di maggio che dal secreto di quegli specchi più gonfio e rigoglioso esce il fiume.

                                                                              A.Balbiani Lasco, il bandito della Valsassina